Fanni Fazekas - Pubblications - Catalog: l'immagine dell' accustica
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Il progetto del fregio luminoso

Premessa della dott.ssa Fanni Fazekas

La mia intenzione era quella di inserire nella sala di stile classico un intervento moderno, senza modificare l’acustica eccellente, in armonia con la multi funzionalità dello spazio da concerto. Nello sviluppo del progetto ho cercato di applicare di adattabile a qualsiasi tipo di evento. Le luci al LED, sono l’elemento principale, in grado di cambiare l’atmosfera e assecondare le emozioni in un istante. Mescolando queste luci si riesce a ottenere qualsiasi tonalità di colore, regolare intensità, ritmo, saturazione di ciascuna singola sessione, e creare così un gioco che rispecchi le più diverse esigenze creative. Il software, sviluppato, permette di interagire direttamente su ogni sessione in contemporanea, cambiando tutti i parametri creativi ed espressivi. Si possono comporre le luci individualmente per accompagnare la musica, memorizzarle per permettere l’elaborazione dell’effetto visivo prima dell’esibizione, oppure comporre direttamente durante il concerto, improvvisando come all’organo. Per far sì che la sala potesse accogliere le luci in modo adatto, ho immaginato e realizzato una superfice delicata, in armonia con la sala, che rendesse meno rigida la sua struttura geometrica.

“Ho voluto materializzare un’effusione di luce e suono.”

Il mondo della scienza e dell’arte hanno descritto il rapporto luce-colore e suono-musica, dando spiegazioni e ritmi matematici alle onde con le quali essi si trasmettono. Artisti cercano di definire il colore timbrico di uno strumento secondo il suono e le frequenze caratterizzanti come ad esempio Luigi Veronesi. Nel motivo raffigurativo delle onde volevo rappresentare una proprietà fisica comune a luce e suono e materializzare quindi la teoria scientifica in una dimensione spazio-luce-suono. La superfice ondulata realizzata in rete metallica copre una porzione di nudo muro sopra il rivestimento in legno della sala. I moduli acustici sono stati sostituiti da corpi fonoassorbenti.

"L’opera d’arte non è eterna, nel tempo esiste l’uomo e la sua creazione, finito l’uomo continua l’infinito."

Lucio Fontana

"Dove finisce l’infinito, comincia il dopo."
Fanni Fazekas

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